Torre

Palazzo Storico

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Alta quasi trenta metri e visibile dalla Valle Bormida è il simbolo di Denice. Fu costruita alla fine del '200 dai Marchesi del Carretto e ancora oggi domina dall'alto tutto il borgo

L a torre sorge nel punto più elevato di Denice, su un piccolo rialzo attorno al quale nel corso dei secoli si è sviluppato il centro storico.
Fu costruita nel tardo Duecento dai Marchesi del Carretto, appartenenti alla grande stirpe degli Aleramici, una delle famiglie che nel Medioevo controllavano vaste zone tra Piemonte e Liguria. Denice era infatti entrata nei possedimenti dei Del Carretto e nel 1209 Ottone del Carretto e il figlio Ugo ne avevano riconosciuto la dipendenza dal Comune di Asti.
La costruzione ha una pianta quasi quadrata, leggermente trapezoidale, di circa 5,28 per 5,25 metri, e raggiunge i 29 metri di altezza. È realizzata in pietra a vista e il suo elemento più caratteristico si trova proprio sulla sommità: tre file sovrapposte di piccoli archetti a sesto acuto, separate da decorazioni a dente di sega. Sono particolari che rendono la torre molto più elegante di una semplice struttura difensiva.
Anche l’ingresso originario conserva una tipica forma medievale, con arco acuto e architrave.
Per arrivare in cima bisogna affrontare una scala interna di cento gradini. La ricompensa è il panorama: da lassù lo sguardo passa sopra i tetti del borgo e si apre sulla Valle della Bormida di Spigno, sulle colline e sui calanchi del territorio.
La posizione della torre permette inoltre di capire immediatamente la struttura dell’antica Denice: il paese si sviluppa infatti in forma quasi circolare intorno al rilievo centrale. Il borgo conserva ancora case in pietra, piccole piazze, passaggi voltati, loggiati e strette vie che ne mantengono evidente l’origine medievale.

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100 gradini per conquistare Denice dall'alto

L a torre non è soltanto qualcosa da osservare dal basso: è possibile raggiungerne la sommità attraverso una scala interna di esattamente cento gradini.
E una volta arrivati lassù si capisce anche perché sia stata costruita proprio in questo punto: dalla cima si controlla un tratto molto ampio della Valle Bormida. Nel Medioevo una posizione del genere significava poter avvistare rapidamente chiunque si avvicinasse al territorio.
Oggi, fortunatamente, serve soprattutto per godersi il panorama.

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Lo sapevi che...?

I Del Carretto che costruirono la torre discendevano dalla stirpe degli Aleramici, protagonista della storia medievale di un territorio vastissimo tra Piemonte e Liguria.
Nel corso del Trecento Denice cambiò però proprietario: nel 1322 Manfredino del Carretto e il figlio Oddone vendettero il feudo al marchese Manfredo di Saluzzo; nel 1337 passò poi agli Scarampi, che rimasero legati al paese per diversi secoli.

Vediamo chi è attento...

A lza gli occhi verso la parte più alta della torre.
Non termina con un semplice muro: cerca le tre fasce di archetti appuntiti e le decorazioni geometriche a dente di sega che corrono tra una fila e l’altra.
Sono probabilmente il dettaglio architettonico più riconoscibile della torre e quello che vale la pena far notare a chi la vede per la prima volta.
Visita: la torre è visitabile, ma il Comune indica che è necessaria la prenotazione per accedere all’interno e alla sommità.
Secondo me questa è una bella tappa per Città Curiosa, perché ha tre cose molto forti insieme: il colpo d’occhio della torre, i 100 gradini come piccolo obiettivo/gioco e il panorama finale. Potremmo sfruttare proprio i cento gradini anche nell’audioguida, tipo: «Tra te e uno dei panorami più belli di Denice ci sono esattamente cento gradini…».