Cartiera

Palazzo Storico

Dal 1736, la cartiera era imponente nella sua struttura di quattro piani, era dotata di un’alta ciminiera, che disegnò il panorama di Pella fino al 1939 quando fu abbattuta.

G ià nel 1736 esisteva a Pella un “fabbricatore di carta”, come da inventario redatto a seguito della morte del proprietario Giuseppe Vigorè. Nel 1807 è sindaco di Pella Pietro Vigorè, indicato anch’esso come “fabbricatore carta” in un complesso in cui erano occupate circa 20 persone. Pietro Vigorè e il fratello canonico Nicolao mantennero la proprietà della casa di abitazione e cartiera detta “La Tesa” e del terreno inserviente alla stessa, situato “avanti la Chiesa” di Pella, fino alla loro morte. Nel 1846 la cartiera passò alla vedova di Pietro, Margherita Ledi che, a sua volta, la cedette nel 1847 a Franco Fiorentini.
Egli vi apportò importanti miglioramenti tecnici, ma nel 1871, dovette sostenere una vertenza con gli abitanti e la giunta di Pella poiché, proprio “per l’effetto del nuovo sistema della fabbrica di carta”, l’acqua della Roggia Molinara scorreva “sporca, fuori d’uso, e tramandante odore insalubre.”

L a proprietà Fiorentini durò fino al 1874 quando, a sua volta, fu venduta ed acquistata dai fratelli Raffaele, Cesare, Alberto ed Edoardo Sonzogno.
L’atto del 1874 fornisce una descrizione dettagliata dell’impianto di Pella: “Il fabbricato ad uso cartiera con terreno annesso, cinto da muri, composto di diversi locali inferiori e superiori come si trova da terra al tetto compreso, colla inerente ragione d’acqua quale forza motrice che si deriva mediante apposito canale (compreso nella presente vendita) dal Fiume Pellino, la quale acqua si immette naturalmente nella roggia Molinara seguendo così il suo antico corso, con annessa una zona di terreno soprastante tutta la lunghezza del canale per sei o sette metri, oltre al terreno sottostante sino al letto del detto fiume, giusta i diritti competenti ai venditori in base ai loro titoli d’acquisto.”
Il fabbricato, imponente nella sua struttura dislocata su quattro piani, era dotato di un’alta ciminiera, che disegnò il panorama di Pella fino al 1939 quando fu atterrata. La carta che veniva prodotta era utilizzata per la stampa del giornale “Il Secolo”.