Il castello di Vintebbio

Storia tra antiche memorie e leggende


Storia e leggenda

17/10/2021

Storia di questo castello

N on vi sono documenti che attestano la fondazione vera e propria ma sappiamo che questo castello poggia su di un pre-esistente “Castrum” romano e che le mura e i vari edifici sono stati costruiti su di esso.
In quella zona ci sono attestazioni di insediamenti fin dal 700 e si considera che il nucleo più antico sia stato costruito nel 750 o al più tardi nei primi decenni dell’800 dai Visconti di Vercelli.
Queste terre erano infatti sotto la loro giurisdizione e avere un punto di appoggio e di controllo delle terre proprio su quell’altura era fondamentale per controllare la zona e gli scambi commerciali.
Anticamente il castello di Vintebbio era soprannominato “Castrum Vintidi” ed era presidiato da un castellano (nominato dai nobili di Vercelli) e di almeno sette uomini per la difesa e per il comparto armato.
Si possono ancora ammirare le maestose mura perimetrali e visitando le rovine, si ha ancora la percezione della magnificenza di questo edificio.
Successivamente fu sicuramente rimaneggiato nel XIII secolo e purtroppo, in seguito a varie  rivolte, venne distrutto dai Valsesiani nell’anno 1559 insieme ad altre fortificazioni antiche della zona.
 

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Antiche rovine

D el castello noi possiamo vedere ancora le antiche mura perimetrali e una torre d’avancorpo meridionale.
Su questa torre a pianta quadrata, si può notare ancora un fregio “a denti di lupo” sull’apertura, delle feritore e delle finestre a bifora ancora ben conservate nella parete a levante.
Anche l’ingresso della torre è ancora visibile e ci mostra in modo evidente la struttura costituita da mura molto spesse che proteggevano questo edificio.
Possiamo invece notare come la parte rivolta verso le montagne, è quasi completamente distrutta poichè si nota una certa inclinazione del terreno che ci indica che fosse la parte più debole di questa costruzione e quindi facilmente attaccabile dal nemico.

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P er raggiungere il castello potete scegliere di seguire due semplici sentieri proposti.
Arrivati in cima al pianoro potrete vivere l’emozione di questo luogo misterioso, dove la natura regna indisturbata e l’antico e maestoso castello sembra quasi come una grande sentinella alle porte della Valsesia.
Guardandovi attorno infatti avrete la possibilità di godere di un magnifico panorama che si staglia sulla vallata: noterete il percorso del fiume Sesia e la fisionomia del monte Fenera con tutti i centri abitati attorno.
 
 
Ma una leggenda si cela tra queste pietre…

La leggenda del castello di Vintebbio

S i narra che un giovane ragazzo di Vercelli aveva una relazione clandestina con una fanciulla figlia di uno dei più ricchi signori della zona. Purtroppo, per le sue povere origini e per la mancanza di titoli nobiliari, la loro unione non si sarebbe mai potuta realizzare. Il ricco padre, scoperta la relazione della figlia, decise di ricattare il giovane e allontanarlo definitivamente dalla città di Vercelli, obbligandolo a fare da guardia al castello di Vintebbio per il resto dei suoi giorni.
Così facendo il ragazzo non avrebbe più rivisto la giovane e il padre avrebbe posto fine alla loro relazione. Lei, che era molto innamorata ed era disposta a tutto per riabbracciare il suo amato, mesi dopo escogitò un piano: scappò da casa, si travestì da guardia e partì da Vercelli a cavallo per raggiungerlo.
Lei si immaginò una meravigliosa vita insieme, lontani da occhi indiscreti e dalla cattiveria del padre.
Quando arrivò al castello scoprì purtroppo che il giovane aveva già trovato un’amante e quando li vidi insieme, presa dall’ira, cominciarono a litigare, lei afferrò il collo della giovane amante e si scagliò dalla finestra della torre ponendo fine al suo dolore e a quella relazione.
La gente del posto racconta che nelle giornate primaverili quando spira forte il vento, si sente in lontananza ancora le urla della giovane fanciulla che straziata dal dolore si aggira ancora tra le rovine di quel castello.

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Atmosfera ancestrale da film

I l castello di Vintebbio possiede questo fascino ancestrale che è diventato anche luogo di rappresentazioni e teatro di manifestazioni celtiche e rievocazioni storiche.
Inoltre è stato utilizzato anche come location per vari cortometraggi e piccoli film amatoriali.
Tra tutti i video girati, vogliamo ricordare il recente book-trailer ispirato al saggio “Le Migrazioni dei Draghi” di Francesca D’Amato e Andrea Capone che mostra le antiche rovine del castello mentre due studiosi sono alla ricerca dei draghi.